Gerstein – “Kiawaltz” reviewed by Ver Sacrum

Thanks to Cesare Buttaboni for his review of “Kiawaltz” on Ver Sacrum

 Dopo la pubblicazione di 32 Years Of Rain, sorta di celebrazione del mitico progetto post industriale Gerstein di Maurizio Pustianaz, esce Kiawaltz, un altro importante documento relativo alla prima fase artistica che, a mio avviso, rimane anche la piu’ spontanea e carica di energia. L’approccio di Gerstein e’ rituale, simile, per certi versi, a quello di esperienze leggendarie come quelle dei Sigillum S e degli Ain Soph, nomi storici della nostrana scena esoterica post industriale. Il materiale qui presentato si caratterizza per sonorita’ e ambientazioni oscure e sperimentali nel solco di un post industriale esoterico che, all’epoca, era all’apice dell’espressione artistica anche per merito di gruppi come i primi Current 93, i primi Coil e gli Psychic TV. Tracce come la lunga – circa 10 minuti – “Phlegmaticus 1”, con le sue atmosfere torbide, sepolcrali e maledette, la complementare “Phlegmaticus 5”, rituale ed esoterica come i Current 93 di “Lashtal”, la minimale ed elettronica “The Death Network”, la cupa e ambientale “L’estremo relativo” sono esemplificative ed emblematice del particolare stile di Gerstein. Successivamente l’artista torinese prendera’ anche altre direzioni musicali in cui verra’ dato spazio all’uso delle chitarre elettriche. Maurizio Pustianaz e’, in ogni caso, un artista integro e il suo non e’ un approccio sterile e fine a se stesso che non porta da nessuna parte come capita di ascoltare in alcune produzioni del genere. Le composizioni qui presentate erano ormai rare e sono state prese dalle cassette originali del periodo 1986-89 pubblicate da etichette come  Misty Circles, Infektion Prod, Broken Flag e Minus Habens Recrods. Il cd e’ pubblicato dall’etichetta ucraina consacrata alla musica post industrial Old Captain. Disponibile su Bandcamp: https://oldcaptain.bandcamp.com/album/gerstein-kiawaltz

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