Die Sonne Satans – “Metaphora” reviewed

DIE SONNE SATANS
Metaphora
Download (Annapurna)

Nell’anniversario dei venticinque anni dalla prima ed unica uscita su cassetta nello split con Runes Order, Annapurna mette a segno uno dei suoi colpi ristampando il debutto del progetto di Paolo Beltrame, una delle realtà dark ambient storiche italiane più interessanti, che lacerò la scena dei primi anni novanta con un passaggio purtroppo effimero della durata di tre anni, con la successiva uscita di due compilation che raccoglievano in maniera disordinata quasi tutto quanto uscito tra full length e compilation. La doppia uscita su cd adesso e vinile nei mesi a venire, oltre al lavoro di restauro, rimasterizzazione e rivisitazione a quattro mani tra Beltrame e Maurizio Pustianaz, quest’ulitmo noto per il suo progetto Gerstein e per le molte collaborazioni con artisti della scena elettronica, rende inoltre giustizia dal punto di vista dei suoni e delle atmosfere a questo lavoro, finora mai abbastanza celebrato. Un tetro cicaleccio introduce “The Garden of Hydra” avvolgendo l’ascoltatore in un turbine ribollente di frequenze e atmosfere notturne e boschive, che non lo abbandonerà più fino alla fine. La successiva “Body Snatcher”, che beneficia delle linee sonore di base di Claudio Dondo, ossia Runes Order, è semplicemente un capolavoro con i suoi paesaggi sonori visionari ed annichilenti a un tempo, mentre “Spiritwood” coglie forse meglio di tutti gli altri brani gli intenti di Beltrame. Dopo la sognante “Source” arriva la monolitica “Orbis” seguita da “The venerable”, fatta di loop di cori liturgici alternati a suoni di campane, tanto semplici quanto efficaci. “Advent” chiude l’album, introducendo le due successive bonus track, ossia la versione rivista di “Pleutoromaria”, brano uscito per la prima volta nella compilation “Ars Obscura” del 1992 e “Cheopys”, uscito per la Slaughter Productions di Marco Corbelli nella celebre raccolta “Death odors” del 1994. Un piacevolissimo tuffo nel passato con la speranza che sempre più artisti così ritornino a popolare la scena.
Sito web: https://www.facebook.com/1d9s9s1
(M/B’06)

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