“32 Years Of Rain” recensione su Darkroom

Grazie a Michele Viali e Darkroom Magazine per la recensione di “32 Years Of Rain”!

http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Recensione.php?r=3902

GERSTEIN

“32 Years Of Rain”

32 years-cover A-web

(Luce Sia/Der Klang Records)

Time: CD (73:18)

Rating : 7

Grande compilation che celebra l’opera di Gerstein – progetto dell’italiano Maurizio Pustianaz – percorrendone la discografia con venti brani, sistemati in ordine cronologico ed estratti per la quasi totalità da album diversi attraverso un percorso che copre una carriera di ben 32 (piovose) primavere. La prima parte del disco è occupata da tracce create per lo più a partire da giri di piano mediamente uggiosi, mesti o malinconici, dove spicca un atteggiamento in parte lugubre ma velato sempre da una sana ironia. Più fuori dagli schemi alcune puntate verso jingle anomali, che segnano la fine di un periodo creativo e di una certa impostazione compositivo-strumentale sviluppatasi nel corso degli anni ’80 e figlia di alcune soluzioni più tipicamente proprie degli anni ’70. La seconda parte del disco vede netti cambi di stile segnati dall’uso delle chitarre elettriche, di basi e percussioni elettroniche e di un approccio compositivo sicuramente più easy-listening. È questo forse il periodo artistico di Gerstein mediamente meno apprezzato, in cui si riconosce il tentativo di accostarsi a schemi del cosiddetto ‘industrial-rock’ (Nine Inch Nails su tutti) ma in cui è possibile intravedere anche spunti che anticipano – con meno fortuna – certa musica mainstream di là da venire. Nel finale emergono strutture più personali e interessanti che incrociano atmosfere mistiche ed evocative (“Il Male”, in coppia con Gregorio Bardini) e opinioni d’attualità immortalate su sfondi post-industriali (“Gelli”). A chiudere la raccolta vengono posti tre inediti (due risalenti al 1995 e uno al 2016) in cui trovano posto la solita ironia, oltre all’improvvisazione e ad una folle verve sperimentale che rimane, osservando a ritroso la discografia del progetto, il vero punto di forza all’interno di strutture sonore di norma in bilico tra immediata fruibilità e ricercatezza naif. Confezione curiosa creata piegando in più parti l’ampio foglio informativo, a sua volta accompagnato da un pannello rigido stampato che ne chiude il retro.

Michele Viali

https://gerstein.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/LuceSiaLabel/

Advertisements